CLASSIFICAZIONE BOTANICA


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o zafferano è una pianta bulbosa annuale, che appartiene alla famiglia delle iridaceae, le foglie sono lineari di colore verde scuro, in numero variabile da 5 a 11, strette e relativamente lunghe, con dimensioni in larghezza che vanno da 1 a 3 mm ed in lunghezza fino a 50 cm circa.

È una pianta sterile, per questo motivo non esiste allo stato spontaneo, è incapace di produrre frutti e semi e si riproduce solo per via vegetativa, quindi e strettamente legata alle pratiche colturali dell’uomo.

Il bulbo-tubero, di colore bruno, presenta uno schiacciamento nella parte superiore ed è ricoperto da tuniche fibrose e sottili. E’ un organo sotterraneo che accumula sostanze di riserva necessarie perché possa dare luogo alla fioritura e germogliare. Le radici sono fini, di colore bianco, numerose e di longitudine variabile (5-10 cm). Il fiore è vistoso di colore violetto intenso con striature più scure, presenta un perigonio formato da 6 petali, che parte stretto dal bulbo e si allarga man mano che sale, assumendo una forma di campana.


 


U na delle caratteristiche principali della pianta di zafferano è l’ermafroditismo, cioè la presenza sullo stesso fiore dell’organo sessuale maschile (androceo) e femminile (gineceo). L’androceo, consta di tre stami sorretti dai propri filamenti che partono dalla fauce del perigonio e sono della stessa lunghezza delle antere, strette, erette e di colore giallo chiaro, lunghe circa 15 mm. Il gineceo è costituito da un ovario che è collocato alla base del bulbo, dove si origina un lungo stilo di colore giallo che dopo aver percorso tutto il getto raggiunge la base del fiore e si divide in 3 lunghi stimmi di colore rosso intenso.

Esistono tante specie di bulbi nel mondo, circa 85, che presentano una certa somiglianza con “Crocus Sativus Linnaeus” ma che a differenza di esso hanno una diffusione spontanea e periodi di fioritura diversi, che avvengono tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

Tra le specie che potrebbero essere scambiate per Zafferano ci sono il Colchicum Lusitanum e il Colchicum Alpinum, perché fioriscono tra la fine dell’estate e l’autunno e a causa dei veleni contenuti nei tuberi e nei semi possono provocare, se ingeriti, avvelenamenti potenzialmente letali con problemi neurologici, ematologici, insufficienza cardiaca, respiratoria ed epatica..



IL CICLO BIOLOGICO




I l Ciclo Biologico dello Zafferano si può distinguere in due fasi: una di Attività da agosto a maggio dove vegeta e una di Riposo da giugno ad agosto dove si mantengono “dormienti”.

Durante la fase di Attività, la pianta riprende a svolgere i suoi compiti e hanno luogo l’attecchimento delle radici, lo sviluppo delle foglie, la fioritura e la riproduzione. Durante la fase di Riposo i bulbi non subiscono variazioni sostanziali di peso, in quanto sono già totalmente formati e sono in grado di resistere alla siccità e alle alte temperature.

La temperatura ottimale per la comparsa del fiore dovrebbe essere più bassa di quella per la formazione del fiore, è stato dimostrato che la temperatura ottimale per la formazione del fiore è tra 23 e 27° C, ma una temperatura di 23° C è risultata leggermente più favorevole. Il Crocus Sativus Linnaeus si adatta sia al clima continentale temperato, sia al clima mediterraneo continentale, a inverni freschi ed estati secche e calde con un regime di umidità mediterraneo secco.

L a pianta può sopportare temperature estreme, che possono raggiungere i 35°C in estate e i -15°C in inverno. Lo Zafferano è poco esigente in fatto di clima: esso infatti può essere coltivato con buoni risultati a varie altitudini, temperature ed umidità.

Si coltiva, apparentemente con successo, in diverse località geografiche del mondo. I suoli più adatti alla coltivazione di Zafferano sono quelli con una grana franco-argillosa (terreno con 25% di argilla, 40% di sabbia, 35% di limo) con un buon drenaggio e con una percentuale di calcare pari al 40-50%; tuttavia, la pianta cresce generalmente anche in suoli con caratteristiche poco favorevoli.

Si raccomanda una leggera pendenza del terreno caratterizzata da una grana media che agevoli la penetrazione delle radici e impedisca la composizione di pozzanghere.


LE PROPRIETA’ ORGANOLETTICHE
DELLO ZAFFERANO


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e Proprietà Benefiche dello Zafferano sono innumerevoli per la salute e il benessere, è uno dei più potenti Antiossidanti presenti in natura, grazie all’alto contenuto di Carotenoidi “che sono 1000 volte in più della carota” solubili in acqua, quindi facilmente assimilabili, inoltre sono un’ottima risorsa contro i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Contiene Vitamine B1-B2-B6 che attivano il metabolismo e la digestione. Inoltre si dimostra utile per i sintomi della sindrome premestruale, riduce i sintomi depressivi, migliora la capacità di apprendimento ed anche la memoria, aiuta a liberare le vie respiratorie e riduce l’infiammazione, è utile per abbassare la pressione e lo stress sui vasi sanguigni e sulle arterie. Grazie alla vitamina A è utile a contrastare la perdita di vista in età avanzata.



ZAFFERANO:
IL POTENTE ANTIOSSIDANTE